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Bonus Pubblicità: decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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Le domande per l’accesso al credito d’imposta relativo agli investimenti pubblicitari andranno presentate dal prossimo 22 settembre ed entro il 22 ottobre

Finalmente operativo il credito d’imposta agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati nel 2017 e nel 2018 su quotidiani, periodici, radio e tv locali, ossia il cosiddetto “Bonus pubblicità”.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 24 luglio è stato, infatti, pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con le disposizioni applicative del provvedimento.
Le domande per l’accesso all’agevolazione, relativa agli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa effettuati nel 2017 e nel 2018, andranno presentate a decorrere dal prossimo 22 settembre ed entro il 22 ottobre.

Soddisfazione da parte del Presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti: “Con la pubblicazione in Gazzetta del DPCM, diventano finalmente concrete le agevolazioni previste per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che decidono di utilizzare i giornali per promuovere i propri prodotti, i propri servizi, le proprie iniziative. Si premia in questo modo, con una misura anticiclica e positiva per l’intera economia, un mezzo di comunicazione conveniente ed efficace, vicino ai cittadini”.

A chi spetta e come richiederlo

Come precisato dal Dipartimento dell’Informazione e dell’Editoria, a poter beneficiare del credito d’imposta sono i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore complessivo superi di almeno l’1 per cento gli investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Per “stessi mezzi di informazione” si intendono non le singole testate giornalistiche o radiotelevisive, bensì la tipologia di canale informativo: stampa, da una parte, emittenti radiofoniche e televisive, dall’altra. Nel caso di investimenti pubblicitari articolati su entrambi i mezzi di informazione, l’incremento relativo all’investimento pubblicitario per il quale si chiede il credito d’imposta è verificato e calcolato distintamente in relazione ai due mezzi informativi.

L’ammontare del credito

Il credito d’imposta è pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, percentuale che viene elevata al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative.

Tale valore va però inteso come limite teorico, in quanto il provvedimento fa i conti con la copertura finanziaria stanziata: il decreto attuativo precisa infatti che il credito d’imposta liquidato potrà essere inferiore a quello richiesto nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti richiesti con le domande superi l’ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, si provvede ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.

Nel caso si debba ricorrere alla ripartizione percentuale, il provvedimento ha previsto anche due tetti individuali: 1 milione e 500 mila euro per gli investimenti culla stampa (inclusa quella online) e 250 mila euro per quelli sulle emittenti locali.

Come presentare la domanda

Chi è interessato a richiedere il credito d’imposta dovrà presentare la domanda di fruizione del beneficio, dal prossimo 22 settembre ed entro il 22 ottobre, attraverso una “prenotazione” sull’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, indicando tra l’altro i dati identificativi dell’azienda, il costo complessivo degli investimenti effettuati o da effettuare e l’ammontare del credito d’imposta richiesto.

Entro trenta giorni dalla chiusura del termine per effettuare le prenotazioni, il Dipartimento dell’Informazione e dell’Editoria definirà l’importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto richiedente. Quindi, la determinazione del credito effettivamente fruibile sarà effettuata sulla base degli investimenti effettivamente realizzati, che dovranno essere trasmessi dai richiedenti con le stesse modalità informatiche usate per la prenotazione.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24.